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Shoah, letture e testimonianze al centro "Borsellino" di Pastorano
Sabato 01 Febbraio 2020 13:30
altLA LOCANDINA DELL'EVENTO

Per il 18esimo anno consecutivo l’Associazione Culturale “La Città del Sole” commemora la Shoah, in memoria delle vittime dell’Olocausto e di tutti i deportati nei campi di concentramento nazisti. E per il secondo anno consecutivo l’associazione accoglie volentieri l’invito del Comune di Pastorano a partecipare alla cerimonia che si terrà il 2 febbraio 2020 alle 17.30 al centro sociale Borsellino di Pastorano. I soci cureranno un ampio spazio della manifestazione con letture, musiche, interviste e immagini, in un momento di ricordo per le vittime degli orrori della Seconda guerra mondiale, per gli ebrei sterminati e per tutti i deportati e gli internati nei lager nazisti. E per riflettere anche sui crimini perpetrati nelle piccole comunità europee, come Pignataro, Sparanise e Bellona, oggi riconosciute con onorificenze per il sacrificio delle popolazioni durante la guerra.

Continua così la lunga opera di divulgazione della memoria locale e globale intrapresa da “La Città del Sole”, che in quasi 20 anni ha portato le sue iniziative a Capua, Caserta, Sparanise, Bellona, Pignataro e in tutto il Casertano. Momenti fondamentali che oggi assumono sempre più valore a causa della progressiva diminuzione dei testimoni diretti di quei drammatici fatti e della crescente ondata di negazionismo o di scarsa conoscenza sull’Olocausto.

 
BRINDISI DI FINE ANNO PER IL 20ESIMO DE LA CITTA' DEL SOLE
Sabato 21 Dicembre 2019 13:10

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LA LOCANDINA DELLA FESTA DI FINE ANNO PER IL 20ESIMO DE LA CITTA' DEL SOLE

Torna alla Casa della Cultura l'appuntamento di fine anno con l'associazione culturale "La Città del Sole". Questa volta il tradizionale brindisi di fine anno, in programma lunedì 23 dicembre dalle ore 17.30, sarà una vera e propria piccola festa. Tra luci, colori, dolci, alberi di natale e musica, ci ritroveremo per scambiare qualche chiacchiera in un clima natalizio e festivo, ma anche per parlare delle prospettive future dell'associazione. Proprio in occasione dei 20 anni de "La Città del Sole", ci sarà un momento dedicato ad omaggiare l'associazione, con brevi interventi e un video che sarà proiettato nella biblioteca. L'invito a partecipare è aperto a tutta la cittadinanza e alle Istituzioni, affinchè "La Città del Sole" possa vivere altri 20 anni.
La Città del Sole
 
LA CITTA' DEL SOLE TORNA IN VIAGGIO: IL 10 NOVEMBRE A VENAFRO (ISERNIA)
Mercoledì 06 Novembre 2019 15:52

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                LA PALAZZINA LIBERTY DI INIZIO '900                    IL CASTELLO PANDONE DEL X SECOLO

Dopo l'ottima riuscita del primo ciclo di visite «La Città del Sole per i musei del territorio», conclusosi con il viaggio a Matera Capitale Europea Della Cultura, prende il via la naturale evoluzione della prima esperienza. La seconda serie di incontri sarà dedicata ai castelli, ai borghi, alle abbazie e all’archeologia del Casertano, e non solo.

 

Il format è sempre lo stesso: una domenica al mese sarà dedicata alla scoperta del nostro territorio. Si comincia domenica 10 novembre con la visita a Venafro - in provincia di Isernia - alla scoperta del castello  Pandone, del museo archeologico dell'antica città sannita Venafrum e della bellissima palazzina in stile Liberty progettata dall'ingegner Gioacchino Luigi Mellucci, adibita prima a mulino, poi a centrale elettrica, poi a cinema e oggi a centro polifunzionale.

La partenza è prevista per le ore 8.00 dal parcheggio Martiri di Nassiriya di Pignataro Maggiore, per far ritorno intorno alle 13.30.

 

Come sempre l'associazione metterà a disposizione un servizio carsharing per condividere Il passaggio con coloro che non non hanno l'auto. Per le prenotazioni basta scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , mandare un messaggio alla pagina de «La Città del Sole» o chiamare il numero 3384205176.

 
ECCIDI NAZISTI, IL RICORDO 76 ANNI DOPO: VERSO UNA NUOVA PUBBLICAZIONE
Lunedì 14 Ottobre 2019 19:17

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DA "IL MATTINO" DEL 13 OTTOBRE 2019


A 76 anni di distanza, Pignataro Maggiore medaglia d’argento al merito civile commemora gli eccidi nazisti del 12 e 14 ottobre del 1943, costati la vita ad almeno 25 civili.  

 

Il 12 ottobre a “Contrada Taverna”, ubicata a ridosso della statale Casilina, vennero barbaramente freddate a colpi di arma da fuoco 4 persone. Il motivo va riportato ad un atto di sabotaggio, l’uccisione di un portaordini tedesco che transitava sulla Casilina, all’altezza del bivio di Pignataro. Lo stesso giorno, presso il locale camposanto, ubicato a pochi metri di distanza da contrada Taverna, si consuma un’altra strage che vede coinvolte altre 5 persone: una donna, tre uomini e un bambino di pochi mesi. Nel tentativo di sfuggire ai tedeschi, si rifugiano nel cimitero ma proprio lì trovano la morte. Il 14 ottobre, appena due giorni dopo, seguì un altro eccidio; una vera e propria esecuzione viene attuata da una unità tedesca, (la 19^ divisione) presso la Masseria Canale detta “Fratta” in località Arianova, dove vengono fucilate 11 persone; tra i civili vi sono anche alcuni militari italiani rifugiatisi in quelle abitazioni. A pochi metri dall’aia, fanno scavare loro tre fosse e poi li fucilano. Tra le vittime anche due ragazzi: uno di 14 e l’altro di 12 anni insieme al padre.

 

Grazie al riconoscimento di quel sacrificio, dal 2017 Pignataro Maggiore è stata insignita dell’onorificenza della medaglia d’argento dalla Presidenza della Repubblica. Si tratta del compimento di un progetto decennale intrapreso dall’associazione culturale «La Città del Sole», che in questi giorni ha continuato a sensibilizzare la popolazione diffondendo la microstoria locale di quell’ottobre nero nell’alto Casertano. E nell’ambito di un più ampio progetto di valorizzazione della memoria dimenticata della nostra comunità, i soci dell’associazione annunciano che il lavoro non si è esaurito. Sono infatti in corso ricerche e studi che prossimamente culmineranno in una nuova pubblicazione edita da «La Città del Sole», orientata sulle vicende dei militari pignataresi che si opposero al nazismo e al fascismo e che furono deportati e internati nei campi di lavoro europei. Si tratterà di un ulteriore tassello per restituire dignità ai pignataresi che in quelle confuse fasi del conflitto  mondiale si distinsero per una particolare integrità umana ed etica, anche a costo di sacrificare la propria vita.

 
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